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L’elettrico sarà anche e-Ducato, ma oltre all’autonomia c’è da risolvere il problema del prezzo

2 maggio 2021 – Pensato da professionisti per i professionisti. È questo il filo conduttore del nuovo e-Ducato, il furgone di casa Fiat Professional in versione elettrica. Di furgoni elettrici avevamo già parlato mesi fa, ma i tempi si sono un po’ allungati e questo veicolo è diventato una realtà acquistabile solo oggi. Nel frattempo, però, Fiat non è certo rimasta con le mani in mano: ha continuato con i test e lo sviluppo di un mezzo che per le consegne porta a porta rappresenta una svolta. Per il mondo dei veicoli ricreazionali ci sarà invece da aspettare, perché le esigenze sono molto, molto diverse e non possono prescindere da autonomia e pesi. Intanto però una “mattonella” fondamentale è stata posata.

Fiat Professional ha lavorato a stretto contatto con DHL. “Abbiamo siglato un memorandum of understanding con DHL per l’e-Ducato, ma avevamo iniziato a lavorare insieme molto prima: cinque anni fa”, commenta Eric Laforge, Head of LCV in Stellantis. “In due anni di sviluppo sono stati percorsi 50 milioni di chilometri per una messa a punto ottimale del prodotto”.

Ora ci stiamo spostando dalla fase di test a quella operativa”, afferma Thore Meurer, DHL Express Senior Director Fleet Management. “L’e-Ducato è stato utilizzato in ogni condizione meteorologica e ora è pronto a supportarci nel nostro percorso verso la sostenibilità. Vogliamo arrivare ad avere il 60% di veicoli a emissioni zero entro il 2030”.

Domenico Gostoli, Fiat Professional Electrification Programs Manager, sostiene che questo “approccio senza compromessi è solo l’inizio della partita”. La sfida è quella di mantenere la leadership che è stata costruita in 40 anni e diventare il punto di riferimento nel mondo dei veicoli commerciali leggeri elettrici.

Stesse dimensioni e portata fino a 2 tonnellate

L’e-Ducato è disponibile in tutte le dimensioni previste per il Ducato standard, che possono essere ampiamente personalizzate, fino ad arrivare a circa 400 versioni diverse. La produzione della scocca viene fatta nell’impianto Sevel di Atessa, da dove escono Fiat Ducato, Citroën Jumper e Peugeot Boxer, mentre la cosiddetta “elettrificazione” viene realizzata a Mirafiori, a Torino. A livello di carico si possono scegliere versioni da 10 a 17 metri cubi, grazie al posizionamento delle batterie sotto il pianale, mentre la portata massima arriva fino a due tonnellate.

Dal punto di vista elettrico, il veicolo è equipaggiato con un motore di potenza equivalente a 122 cavalli/90 kWh e offerto con due batterie: 47kWh divisi in tre moduli che offrono un’autonomia massima di 235 chilometri (calcolati in base al ciclo WLTP city) o 79kWh in cinque moduli per un massimo di 370 chilometri. Interessante la possibilità di continuare a funzionare in Recovery Mode anche in caso di guasto a uno dei moduli: le probabilità di rimanere a piedi sono quasi azzerate. La garanzia sulle batterie arriva fino a 10 anni.

Quattro modalità di ricarica

La coppia massima raggiunge i 280 nm, mentre in accelerazione l’e-Ducato arriva a 50 chilometri orari in meno di cinque secondi. L’obiettivo di Fiat era quello di riproporre prestazioni paragonabili a quelle delle versioni a gasolio. Le modalità di ricarica sono quattro, garantite da caricatori in corrente alternata da 7 e 22 kW e da un caricatore in corrente continua da 50 kW. Con quest’ultimo basta mezz’ora per accumulare un centinaio di chilometri di autonomia.

Se per i veicoli ricreazionali siamo ancora lontani da una soluzione capace di soddisfare le esigenze di chi va in vacanza, sul fronte commerciale il punto debole è il prezzo. Fiat Professional dichiara che attualmente, grazie agli incentivi statali, si può partire da circa 42.700 euro + IVA (che sono comunque tanti), ma provando a configurare un furgone L2 (599 cm) H2 (tetto medio) e aggiungendo qualche optional ormai indispensabile si arriva a oltre 60.000 euro, sempre IVA esclusa e usufruendo delle offerte/incentivi: il listino supera gli 80.000 euro!

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.

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