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Approvato il “Decreto Natale”: ecco cosa potremo fare con camper e caravan nelle prossime festività

5 dicembre 2020 – E così il tanto atteso “Decreto Natale” è arrivato. Ci si aspettavano nuovi allentamenti e abbiamo invece avuto nuove restrizioni. Come sempre, le regole che sono state pensate dal Governo sono regole generali, non certo pensate avendo in mente i camperisti. Per sapere cosa si potrà e cosa non si potrà fare fino al prossimo 7 gennaio è quindi indispensabile guardare con attenzione al corposo documento firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Prima di tutto, va notato che il punto fermo è quello che fa riferimento al “colore” delle regioni. Per la verità nei decreti si parla sempre di “gravità” della situazione sanitaria, ma poi questo si traduce convenzionalmente in “giallo”, “arancione” e “rosso”. Di quali siano le regole che governano la libertà di spostamento abbiamo già parlato in un paio di occasioni: quando è stato emanato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 3 novembre scorso e quando, una settimana fa, alcune regioni hanno cominciato a cambiare coloreLa situazione che vedremo a partire da questa domenica 6 dicembre è nell’immagine qui sotto. È anche possibile che da domenica 13 dicembre altri territori subiscano variazioni, ma le linee guida sono sempre quelle già citate nelle settimane scorse.

Le limitazioni del periodo festivo

Rispetto a questo meccanismo, con cui tutti dobbiamo fare i conti e che sostanzialmente lascia una certa libertà di movimento solo a chi vive nelle regioni “gialle”, il nuovo DPCM introduce limitazioni specifiche riferite al periodo festivo. Sono sostanzialmente tre:

  • Dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si può spostare tra regioni diverse, indipendentemente dal colore, nemmeno per raggiungere la seconda casa
  • Il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio nessuno potrà spostarsi dal comune in cui ci si trova, nemmeno per raggiungere la seconda casa
  • Il “coprifuoco” notturno è confermato in tutta Italia dalle 22 alle 5 del mattino, ma il primo gennaio è esteso fino alle 7

E’ sempre possibile spostarsi tra regioni o comuni, di qualsiasi colore, per rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. In questo contesto, le strutture ricettive – compresi campeggi e aree di sosta – possono rimanere aperte, e sono quindi normalmente fruibili. La cosa importante è non spostarsi nelle ore di coprifuoco o nei giorni in cui è espressamente vietato farlo tra regioni o comuni (vedi sopra).

Come godersi un po’ di relax

Chi desidera passare qualche giorno di relax con il proprio camper o la propria caravan può quindi farlo:

  • fino al 20 dicembre spostandosi liberamente tra regioni gialle; e se per raggiungere una regione gialla è necessario attraversare una regione arancione o rossa, il transito è consentito
  • dal 21 dicembre ci si potrà liberamente muovere solo all’interno della regione gialla in cui ci si trova

Se dobbiamo quindi andare in una regione diversa dalla nostra, potremo farlo partendo prima del 21 dicembre, sapendo che il rientro verso casa sarà sempre permesso in qualsiasi data e – a eccezione del coprifuoco – qualsiasi ora. Dopo il 21 dicembre non potremo più scegliere liberamente la nostra meta di vacanza.

Per muoversi in deroga a qualsiasi normativa limitativa vigente, bisognerà avere motivazioni legate a “comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”, che dovranno essere accompagnate dalla famosa autocertificazione. Il Governo sottolinea che “è in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

Chi decide di andare a passare qualche giorno in montagna deve sapere che gli impianti sciistici rimarranno chiusi almeno fino al 7 gennaio, giorno in cui potranno riaprire ammesso che la situazione sanitaria sia sotto controllo e che vengano predisposti appositi protocolli. I ristoranti delle regioni gialle saranno aperti fino alle 18, mentre quelli delle strutture ricettive possono rimanere aperti anche la sera, tranne il 31 dicembre in cui potranno offrire il servizio di asporto o consegna. In ogni caso, a tavola sono ammessi solo i conviventi o un massimo di quattro persone.

Quarantena per l’estero

Andare in vacanza all’estero è invece complicato. Di norma, chi rientra con il camper dai paesi confinanti con l’Italia (Francia, Svizzera e Austria) o arrivac on traghetto da altre destinazioni deve consegnareun’autodichiarazione ed essersi sottoposto, al massimo nelle 48 ore precedenti, a un tampone molecolare o antigenico, che deve avere dato risultato negativo. In assenza del tampone, scatta l’obbligo di autoisolamento per 14 giorni. L’attuale decreto prevede invece che se si rientra dall’estero nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio la quarantena di 14 giorni è sempre obbligatoria e deve essere accompagnata da una dichiarazione dove indicare il luogo in cui si rimarrà in autoisolamento. Sembra anche, ma speriamo arrivi un chiarimento dal Governo, che alla stessa procedura debbano essere sottoposte anche le persone che tornano in Italia dopo il 6 gennaio, ma che hanno soggiornato all’estero per uno o più giorni nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio. Il tutto, vado fino alla scadenza di questo DPCM prevista per il 15 gennaio.

Insomma, fare una vacanza all’estero comporta un disagio non indifferente, che sicuramente scoraggia tale scelta.In generale, comunque, raccomandiamo sempre la massima prudenza, evitando rischi di affollamento, magari nelle località più famose. E se dormire fuori casa con il proprio veicolo ricreazionale è consentito, suggeriamo in questo periodo di evitare se possibile la sosta libera: si escluderà così la possibilità di discussioni con rappresentanti delle forze dell’ordine troppo zelanti. Anche se siamo certi di avere ragione, affrontare gli effetti di una sanzione da 400 euro e i disagi di un ricorso è sempre un’esperienza poco piacevole.

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.