CAMPERANDO

Molte regioni cambiano colore: ripassiamo le regole per gli spostamenti in camper

28 novembre 2020 – In questo fine settimana molte regioni cambiano colore, non solo “peggiorando” da gialle ad arancioni o da arancioni a rosse, ma anche tornando a una tonalità più lieve. Tra pochi giorni verrà emesso per altro il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con le regole valide dal 4 dicembre in poi e quindi le norme potrebbero cambiare ancora. Vi terremo aggiornati.

Intanto, da domani saranno considerate ROSSE:

  • Valle d’Aosta
  • Alto Adige (norme locali dovrebbero però consentire l’apertura dei negozi)
  • Toscana (che però dovrebbe passare ad arancio dal 4 dicembre)
  • Campania
  • Abruzzo

ARANCIONI:

  • Piemonte
  • Lombardia
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Emilia-Romagna
  • Marche
  • Umbria
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria

GIALLE:

  • Liguria
  • Trentino
  • Veneto
  • Lazio
  • Molise
  • Sicilia
  • Sardegna

E così, a due settimane dal primo decreto che ha colorato l’Italia, tornano i dibattiti su cosa si può e cosa non si può fare con il camper. Proviamo a ricapitolare le cose, anche aggiungendo quello che ci ha insegnato l’esperienza di queste settimane. Il primo punto è sempre chiaro, ed è indipendente dalla regione: se lo spostamento non è indispensabile meglio evitarlo. La legge però ammette in molti casi che ci si possa muovere, più o meno liberamente. Qui si entra nel merito delle proprie sensibilità e del proprio senso civico. Noi abbiamo una nostra opinione, che condividiamo con voi. Il momento è complicato: molto difficile per chi vive in prima persona una situazione di infezione da Covid-19 per sé, per un familiare o per un amico; difficile psicologicamente per tutti gli altri, magari in modo più pesante per chi vive in aree arancioni o rosse.

Non negarsi ciò che si può fare

Chi ha la fortuna di avere un veicolo ricreazionale, di godere di buona salute e di vivere in un’area con meno restrizioni, a nostro parere non deve negarsi un momento di svago e relax, fatto però con la testa: evitando luoghi e mete più frequentate. Perché dal punto di vista del virus quello che conta è limitare i contatti ravvicinati.

Quindi sì alla spesa in negozi tipici (serve anche a sostenere l’economia locale), sì al caffè al bar (dove aperti) e sì anche al ristorante, ma secondo noi in modalità da asporto, godendosi il cibo sul proprio veicolo. In questo modo si sostiene il ristoratore, ma si riduce la possibilità di trasmissione del virus. Noi non siamo d’accordo con chi, in modo netto, dice: “State a casa e basta! Non avete ancora capito che bisogna stare a casa?”. Perché combattere la diffusione del virus va bene, ma facendolo in modo ragionevole: rispettare il prossimo, il buon senso e le leggi è doveroso, ma farsi del male più del dovuto anche no.

Il gioco dei colori

Chiarito questo, le possibilità di spostamento dipendono dal colore della regione di appartenenza. I più “fortunati” stanno nelle regioni gialle. Qui ci si può muovere su tutto il territorio, ma non si possono raggiungere aree arancioni o rosse, se non per comprovati motivi. Si può invece andare in un’altra regione gialla o all’estero, perché il transito è sempre consentito. Qui il nodo è quello del “coprifuoco” notturno dalle 22 alle 5. Ci si chiede infatti se sia possibile pernottare fuori casa. La risposta è assolutamente positiva, altrimenti non sarebbero aperti alberghi, campeggi e aree di sosta. Il dubbio è se si possa dormire nel proprio mezzo in sosta libera.

Da un punto di vista normativo non sembrerebbero esserci motivi che lo impediscono, perché il decreto parla di divieto di spostamenti, ma talvolta le forze dell’ordine tendono a irrigidirsi, quindi potrebbero nascere confronti spiacevoli. Il nostro consiglio in questo periodo è, dove possibile, di frequentare strutture ricettive o in alternativa andare in posti lontani dall’abitato.

Solo nel proprio comune

Chi vive in una zona arancione ha molte meno possibilità di utilizzare il proprio veicolo ricreazionale, perché l’attuale decreto prescrive il divieto di uscita dal proprio comune “salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Se avete sul territorio comunale un campeggio o un’area di sosta aperti e in posizione piacevole potete farvi un week-end “a chilometro zero”! In zona rossa non esistono invece validi motivi per usare il camper per diletto, quindi qui anche noi consigliamo di rimanere a casa.

Tutto questo vale per i motivi ricreativi, ma in generale il camper è un veicolo appartenente alla categoria M1, la stessa delle automobili, e può ovunque essere utilizzato per i motivi ammessi, a cominciare dalla possibilità di andarci al lavoro o a fare la spesa.

Manutenzione sì o no?

Una domanda controversa è quella che riguarda la possibilità di raggiungere un meccanico o un concessionario in un comune o in una regione diversi dal proprio per portare o ritirare il veicolo. La logica vuole che essendo tutte queste attività regolarmente aperte la cosa sia possibile. Vista la delicatezza della situazione sanitaria eviteremmo (noi personalmente lo abbiamo fatto) di muoverci per cose che non sono urgenti. Gli interventi di manutenzione ordinaria possono essere rinviati senza problemi. Diverso il caso di una manutenzione straordinaria non rimandabile o di un guasto, soprattutto se pregiudica la sicurezza. In questo caso non avremmo dubbi e ci sposteremmo.

Poi c’è chi ha ordinato il veicolo nuovo e, dopo l’immatricolazione, vuole sapere se può portarlo a casa. Secondo noi se è il concessionario a chiedervi di liberargli lo spazio si può fare, perché è lui a trovarsi in stato di necessità. In tutti i casi suggeriamo comunque di farsi mandare un documento su carta intestata dell’azienda presso cui vi recherete con data, ora e motivo dell’appuntamento: in caso di controllo potrebbe essere determinate per evitare discussioni o sanzioni.

Per fortuna la situazione lentamente migliora e speriamo che entro poche settimane, anche se magari dopo le feste natalizie, si possa tornare a viaggiare normalmente e in sicurezza.

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.

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