CAMPERANDO

Camper, quanto è importante la piccola manutenzione eseguita con regolarità

18 aprile 2021 – Vivere in un camper per certi aspetti non è diverso dal vivere in una casa. Le quattro mura, a mano a mano che passa il tempo, hanno bisogno di manutenzione: imbiancature, infissi, rubinetti, tapparelle, serrature e così via vanno tenuti in ordine per garantire sempre un corretto funzionamento. Certo si tratta di elementi diversi, ma con gli anni che passano anche le “quattro mura” di un veicolo hanno bisogno di cure. Rispetto a una casa, forse di più. Gli spazi ristretti, i materiali forzatamente meno durevoli e la miriade di particolari che le compongono chiedono un alto livello di attenzione. Perché non c’è nulla di più facile che cadere nella trappola del “quel particolare è solo un particolare, lasciamolo così”: a forza di dettagli il camper si degrada e con dieci “particolari” rovinati la sua valutazione economica crolla.

Ecco perché secondo noi quando un elemento cede, si rompe, è sempre meglio intervenire tempestivamente, anche se non ha una funzione fondamentale. Così facendo bisogna mettere in preventivo un certo esborso economico, perché tutte le parti di ricambio pensate per camper e caravan hanno costi non indifferenti, ma alla fine il veicolo sarà sempre per lo meno in condizioni presentabili. Da quando abbiamo Falkor, il 2017, i piccoli interventi si sono succeduti, con una notevole intensificazione da quando è diventato la nostra casa.

La lista degli interventi

Ogni tanto pensiamo a quanta roba abbiamo cambiato in questi quattro anni e così ci è venuta voglia di fare un elenco, che ci aiuterà anche a capire quanto tempo può durare un pezzo sostituito. Condividiamo con voi questa lista indicando anche dove abbiamo comprato i prodotti: se magari avete bisogno di qualcosa di analogo saprete dove trovarlo! Tenete solo conto che Magli Caravan, grande concessionario in provincia di Bologna che si è rivelato una preziosa risorsa per i ricambi Hymer, ha chiuso i battenti lo scorso anno. Qui sotto la tabella riepilogativa: fino a oggi abbiamo speso quasi 1.400 euro in pezzi di ricambio.

Mancano marca e prezzo della gamba del tavolo e il prezzo dell’arganello della veranda perché sono stati cambiati in officina quando abbiamo eseguito altri lavori e non conosciamo il costo del pezzo singolo, mentre la spesa più “seccante” che abbiamo sostenuto è quella relative alle boccole del piano cottura: quei piccoli gommini che tengono ferme le griglie dei fornelli. Il primo acquisto è durato pochissimo: la gomma si è sfaldata nel giro di poche settimane. Il secondo, con boccole di marca sconosciuta, sta invece dandoci un po’ più di soddisfazione, ma resta il fatto che questi minuscoli oggetti costano una fortuna e spesso vengono venduti in pacchetti da otto pezzi: se ve ne servono meno dovrete pagarli tutti, se ve ne servono 12 perché avete tre fornelli dovrete comprarne 16. In quasi tutti i casi spenderete più di quello che vorreste.

AGGIORNAMENTO: dato che qualche spiritoso sui social ha fatto presente che i camper vanno usati con delicatezza e che noi, vista la lista qui sopra, saremmo dei vandali, precisiamo che:

  1. L’oblò del bagno, la presa elettrica esterna, le coperture degli attacchi del portabici e la protezione del camino Truma si sono rotti a causa di una grandinata
  2. La guarnizione e la cornice interna del maxi oblò nonché la cover a muro della toilette Thetford e lo sportello del freezer erano già rotti quando abbiamo acquistato il camper, così come erano già arrugginiti i ripiani interni
  3. La cassetta del WC non era guasta al momento della sostituzione, ma solo vecchia, così come i fari (già lucidati una volta) e quindi abbiamo ritenuto opportuno rinnovarli
  4. Bruciatore del frigorifero, lampadine bruciate, arganello della veranda e pompa dell’acqua sono “guasti” attribuibili semplicemente all’età e all’uso intenso
  5. Eh si, ci si sono rotte delle maniglie di plastica (dell’oblò e del vano nel letto), forse perché dopo 15 anni la plastica si indebolisce o forse perché siamo dei vandali…

Una storia infinita

Abbiamo cominciato a febbraio 2018 cambiando le maniglie dello sportello montato sulla base del letto basculante (che quando non è usato lascia disponibile un ampio vano di stivaggio: basta ricordarsi di vuotarlo prima di andare a dormire!) e – per ora – abbiamo chiuso con la sostituzione della cornice interna con zanzariera dell’oblò del bagno (realizzata con una plastica rigida che non ci è piaciuta affatto: al primo tentativo di smontaggio per la pulizia si è rotto uno dei ganci di sostegno). Ma sappiamo che non ci fermeremo qui, perché tra piccoli danni causati da nostre disattenzioni e l’inevitabile usura su un veicolo di 15 anni dovremo continuare a mantenere Falkor in forma anche nei prossimi mesi.

Ecco l’elenco dei fornitori di cui ci siamo serviti:

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.