SOSTA CERTIFICATA

LUGO (RA) – PUNTO SOSTA CAMPER

  • REGIONE: Emilia-Romagna
  • INDIRIZZO: Via Foro Boario 42
  • APERTURA: annuale
  • COORDINATE GPS: 44°25’31.0″N 11°54’28.0″E – 44.425279, 11.907789
  • SERVIZI: nessuno
  • COSTO PER 24 ORE: gratis
  • POSTI DISPONIBILI: 10
  • DISTANZA DAL CENTRO O DAL LUOGO TURISTICO: 900 metri dal centro storico
  • SUPERFICIE: asfalto e autobloccanti
  • RACCOLTA RIFIUTI DIFFERENZIATA: nessuna raccolta rifiuti
  • DATA DELLA VISITA: 3 febbraio 2021
  • AUTORE DELLA VISITA: Seimetri.it

3 febbraio 2021 – Lugo è un importante centro (oltre 30 mila abitanti) in provincia di Ravenna, a cui non mancano i motivi per una visita, a cominciare dal Castello Estense, passando dal museo dell’aviatore Francesco Baracca. La presenza del Parco del Loto, un ex cava di argilla divenuta di grande interesse naturalistico, aggiunge motivi di interesse.

Considerato anche che ci si trova nell’ospitale (camperisticamente parlando) Romagna, ci si aspetterebbe un’accoglienza degna. Invece, il luogo definito “Punta Sosta Camper” non è minimamente all’altezza. Anzi, sembra davvero, come turisti itineranti, di essere nascosti in un angolo. Situato all’ingresso del parco e (per fortuna) e meno di un chilometro dal municipio della città, si tratta di un semplice parcheggio con una decina di stalli per lo più troppo corti per un camper. Il posto è anche abbastanza nascosto e isolato, il che fa nascere anche qualche dubbio sulla sicurezza notturna.

Al servizio del camperista, a parte il suolo su cui poggiano le ruote, nemmeno un banale cestino portarifiuti.  C’è da chiedersi quindi quale sia il motivo per cui un turista dovrebbe andare a rinchiudersi in questo angolo desolato quando i normali parcheggi per la sosta abbondano in tutta la città.

ADDENDUM – Dopo avere condiviso sui social questa recensione abbiamo ricevuto molti commenti negativi, che ci segnalano come sia buona casa avere un’area dedicata, come non si possa pretendere nulla più che due righe per terra in una zona definita “Punto Sosta Camper”. Abbiamo quindi deciso di aggiungere qualche precisazione, che pubblichiamo anche qui.

  • Dal nome “Punto Sosta” non si può dedurre nulla. Ero conscio che non ci fossero carico e scarico e non ho mai penato che debbano per forza esserci. Ma se il nome che gli viene attribuito è quello mi aspetto che sia un’area adatta alla sosta dei camper.
  • Il nome “Punto Sosta Camper” non so se derivi dal modo in cui Google Maps etichetta i parcheggi riservati ai camper, ma lo stesso nome si ritrova anche sulle App come Park4Night, il che fa pensare a un’area adeguata. Non mi risulta che i parcheggi per auto vengano chiamati “Punto Sosta Auto”, quindi mi sento abbstana libero di interpretare questo nome come qualcosa di diverso da stalli riservati ai camper.
  • Il parcheggio in questione si trova in un’area abbastanza vicina al centro, ma completamente nascosta alla vista e isolata. Oltre tutto circondata da campi pieni di macerie: non fa una buona impressione e non trasmette sicurezza. Avendo più tempo ce ne saremmo andati e per una sosta diurna non lasceremmo lì il nostro camper.
  • Quasi tutti gli stalli hanno dimensioni inadeguate ai camper superiori a sei metri di lunghezza e non c’è posto per far sporgere lo sbalzo su un’aiuola o un prato.
  • Non si pretendevano attrezzature particolari, ma almeno dei cestini portarifiuti (idealmente i cassonetti per la differenziata, sapendo qual è la funzione di un camper).
  • Lugo di Ravenna non ha problemi di parcheggio per i veicoli ricreazioni, che quindi possono sostare dove vogliono (nel rispetto del Codice della Strada) in posti dove ci si sente più sicuri. Non vedo ragioni per cui i camper dovrebbero essere “invitati” ad andare in un’area come quella.

Non si tratta quindi di “pretese” o scorrette interpretazioni: ritengo proprio che l’amministrazione di Lugo abbia individuato male le modalità di accoglimento del turista itinerante.

Qui potete leggere il nostro metro di valutazione per le tariffe delle aree di sosta.

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.

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