CAMPERANDO

In camper, PC e tablet hanno preso il posto della TV, ma i programmi non sono scomparsi. Ecco come guardarli

7 dicembre 2019 – Quello del televisore in camper è sempre un argomento molto dibattuto. Averlo o meno, e soprattutto guardarlo o lasciarlo spento, dipende da diversi fattori. La presenza di bambini aumenta le probabilità che questo strumento venga utilizzato, ma anche il modo in cui si preferisce impiegare il tempo libero, o più in generale le proprie abitudini, spingono o meno verso l’uso di questo strumento.

Noi lo usiamo abbastanza poco. Anche quando avevamo casa, pur facendo sfoggio di un moderno Smart TV da 49 pollici, ci limitavamo al telegiornale e a poche trasmissioni, sfruttandolo di più per le app integrate. Oggi, le nostre abitudini ci spingono a guardare il TG di La7, il programma Fratelli di Crozza e qualche evento sportivo. Per il resto, esattamente come ieri, ci sono le serie TV o qualche film (sempre più raro) da vedere tramite app.

Il trasferimento su Falkor ci ha portato alla classica domanda: mettiamo o no la TV sul camper? La risposta, negativa, è stata quasi naturale. Non è sempre stato così: negli anni ’90, e fino all’ultimo furgonato che abbiamo venduto nel 2012, TV e antenna satellitare sono stati un “must”. Quando siamo passati alla roulotte, l’impianto è diventato classico, senza più parabola. Poi i tempi si sono evoluti e ora quando si è in giro basta un computer o un tablet.

Negli ultimi giorni abbiamo portato a compimento l’evoluzione dotandoci di un supporto fisso per il tablet: adesso in “soggiorno” lo schermo non è più l’ennesimo oggetto da appoggiare sul tavolo (la vita in camper comporta un sacco di roba da parcheggiare temporaneamente da qualche parte, ed essendoci in sostanza solo quello… tutto finisce lì!), ma ha conquistato un suo spazietto dove non dà più fastidio ed è sempre utilizzabile senza doverlo estrarre e posizionare in una zona dove rimanga visibile a entrambi. Il supportino, comprato su Amazon, è stato facilmente fissato nello spazio dietro il montante della porta del guidatore e prima della finestra con un po’ di robusto biadesivo e due viti autofilettanti.

Molti ci chiedono quale app usiamo per vedere la televisione, ma la verità è che non esiste una singola app fatta così bene da poter sostituire tutte le altre, Così, semplicemente, abbiamo una cartella dove si trovano tutti gli strumenti che servono per vedere i video dall’origine più disparata: RaiPlay per tutti i canali Rai, Mediaset Play per tutti quelli di Mediaset, Dplay per l’offerta di Discovery; per vedere lo streaming di La7 e TV8 bisogna invece ricorrere al browser. Quando ci interessa un evento sportivo a pagamento si compra un “Ticket Sport” su Now TV, mentre le serie TV e film li guardiamo soprattutto su Amazon Prime Video (abbonamento annuale da 39 euro che comprende la consegna gratuita della maggior parte degli acquisti fatti su Amazon) e Infinity (7,99 euro al mese, ma quasi sempre si riesce a usufruire di un’offerta che fa scendere il prezzo a 2,99 euro).

Grazie al nostro lavoro abbiamo poi accesso senza costi a TIMVision (che altrimenti costa 5 euro al mese, ma se si ha un abbonamento telefonico TIM su rete fissa è quasi sempre incluso) e a Apple TV (che costa 4,99 euro al mese). Altri possibili operatori vanno dal famosissimo Netflix (da 7,99 euro al mese) fino al meno noto Chili, passando per Vodafone TV Mobile (4,99 euro al mese dopo il primo anno gratuito per i loro clienti) e Dazn (9,99 euro al mese). Discorso a parte merita Sky Go, che è riservato ai clienti Sky. Se si ha l’abbonamento a casa diventa un’altra risorsa quando si è in giro, mentre se si vive in camper bisogna… arrangiarsi!

Insomma, guardare la TV senza avere la TV non è un problema. L’uso di un tablet o di un pc consente di evitare l’installazione di antenne, più o meno costose, e di dover ragionare sui collegamenti e sui consumi elettrici legati all’uso di un televisore, sia esso a 12 o a 220 Volt. Chiaro che il vero nocciolo della questione diventano i gigabyte del proprio abbonamento mobile: un’ora di video in buona qualità può “costare” circa un giga di dati.

Noi alla fine non guardiamo molto, e facciamo fronte alle nostre esigenze con una SIM di Poste Mobile (di cui siamo in generale abbastanza scontenti, sia per i problemi amministrativi sia per la scarsa velocità in molte zone che abbiamo frequentato) che ci garantisce oggi 82 gigabyte al mese per 9 euro; il piano si chiama Creami Relax 100 e dovrebbe portarci a 100 gigabyte di dati entro i prossimi 18 mese e a 8 euro di costo mensile, premiando così la nostra (eventuale) fedeltà.

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.