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Thetford lancia la sfida e prova a rivoluzionare il settore dei veicoli ricreazionali

27 maggio 2020 – Nel settore dei camper le innovazioni sono rare come le mosche bianche. Prima che un prodotto davvero originale faccia la sua comparsa in questo settore passano intere ere geologiche. Tanto che se prendete un veicolo di 15 o anche 20 anni fa farete fatica a rendervi conto del passaggio del tempo se non per la continua ricerca puramente estetica. Un frigo trivalente è sempre un frigo trivalente, un piano cucina a gas è quasi sempre uguale a se stesso, la toilette a cassetta è praticamente immutata dal giorno della sua nascita. Persino i pannelli di controllo evolvono con una lentezza esasperante.

Giusto per curiosità, abbiamo scoperto recentissimamente che il pannello presente sul nostro Falkor (un Hymer Exsis del 2005) viene ancora montato, tale e quale, su un furgonato appena presentato al mercato (non di marca Hymer, ma tralasciamo per carità di patria il nome del produttore…).

Quello che è stato presentato un paio di giorni fa è quindi un evento epocale. Se avrà successo, verrò ricordata come la più grande innovazione nella storia dei veicoli ricreazionali degli ultimi 30 anni. Ma anche se dovesse andare male e le vendite fossero limitate sarebbe comunque una grande idea. Per fare un paragone, un sistema di riscaldamento ad acqua Alde non può certo dirsi molto diffuso, principalmente a causa del suo costo, ma è sicuramente una soluzione tecnica senza pari.

Cambiare veicolo? Forse meglio attendere…

Quella annunciata da Thetford potrebbe rimanere confinata ai veicoli di fascia alta oppure rivoluzionare l’intero settore. Dipenderà dall’accoglienza che allestitori e clienti le riserveranno. A noi pare un’innovazione di tale portata a dire che se c’era una piccola intenzione di cambiare il nostro camper forse vale la pena di aspettare anche un paio d’anni per vedere come andrà finire, piuttosto che acquistare oggi un veicolo che potrebbe diventare “giurassico” nel giro di brevissimo tempo.

Vi abbiamo incuriositi? Prima di entrare nel dettaglio tecnico vediamo se riusciamo a solleticarvi ancora un po’. Cosa ne direste se invece di svuotare la cassetta del WC ogni uno o due giorni; invece di svuotare le acque grigie ogni tre o quattro giorni; invece di avere a che fare con cassette puzzolenti da spostare e svuotare manualmente; invece di misurare a occhio gli additivi per l’igienizzazione dei serbatoi; invece di fare manovre su manovre per fare in modo che la valvola di scarico del vostro camper coincida perfettamente con la griglia di scarico… ci fosse un unico sistema integrato che elimina, riduce o semplifica tutto questo?

Carico e scarico ogni sette giorni

Bene, Thetford, azienda dalla lunghissima tradizione nel settore dei WC a cassetta, ha inventato Indus. Il nome non sembra proprio il massimo (metteteci davanti una “F”…), ma l’idea è fantastica. Il sistema combina in modo intelligente la gestione delle acque e dei relativi serbatoi per arrivare a un risultato che vede: un’unica operazione di svuotamento dei serbatoi in media ogni sette giorni; un risparmio di acqua potabile quantificato in 112 litri ogni quattro settimane; l’eliminazione della cassetta estraibile del WC in favore di un’unica valvola di scarico estraibile che riunisce in un unico punto acque grigie e acque nere; il dosaggio automatico di tutti gli additivi; un controllo centralizzato del sistema tramite app. Insomma, una vera rivoluzione.

Indus utilizza le acque grigie per effettuare il risciacquo della toilette, dotata di un maceratore che consente di utilizzare pochissima acqua (200 o 500 millilitri a ogni scarico). I serbatoi delle acque grigie e nere vengono svuotati attraverso un unico punto attrezzato con un dispositivo rimovibile, collegato con un tubo lungo due metri, da posizionare sulla griglia di scarico. Inoltre, non c’è bisogno di tenere il dispositivo nella fase di scarico: è sufficiente appoggiarlo, aprire la valvola, premere il bottone per attivare il processo e il resto viene gestito dal sistema stesso. A ogni operazione, i serbatoi vengono automaticamente igienizzati. In questo modo l’operazione è molto più semplice e pulita.

Additivi biodegradabili gestiti automaticamente

I tre additivi biodegradabili – per acque grigie, acque nere e acqua di risciacquo della toilette – vengono gestiti automaticamente. Il sistema dosa esattamente quanto è necessario sulla base dell’utilizzo del sistema e della temperatura ambiente. Le cartucce hanno una durata di circa quattro settimane, prima di dover essere sostituite. L’app Indus fornisce in tempo reale l’informazione sui livelli dei liquidi.

Tutto il sistema si completa con una nuova toilette, dotata di un sistema “soft-closing” del coperchio e con un design elegante. È estremamente leggera (pesa solo 7,5 chilogrammi) e può essere posizionata liberamente. lasciando ai designer dei veicoli ricreazionali ampia libertà di manovra nella progettazione del locale WC.

Ora la parola passa ai costruttori, che devono decidere se sposare questa nuova filosofia e darle quindi l’impulso necessario a conquistare i consumatori finali. Molto probabilmente dipenderà anche dal prezzo del sistema (che non è stato reso noto) e dalla sua semplicità di integrazione nei layout dei camper. Sicuramente non si tratta di qualcosa che è possibile installare after-market. Ma se l’idea vi piace non vi resta che attendere. Il primo produttore ad annunciare l’utilizzo di Indus è la tedesca Bürstner, che dovrebbe presentare il sistema nella gamma 2021 dei suoi veicoli ricreazionali.

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.