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Pier Luigi Alinari, addio a un uomo che ha fatto la storia dei veicoli ricreazionali

2 maggio 2020 – Dietro grandi aziende ci sono sempre grandi uomini. E questi uomini sono a volte in grado di influenzare positivamente interi settori industriali. Uno di questi è stato Pierluigi Alinari, deceduto ieri a 85 anni, che per decenni è stata una delle anime più importanti nella produzione dei veicoli ricreazionali, italiani prima ed europei poi. A molti di coloro che viaggiano in camper il nome di Alinari non dirà molto, ma senza Pierluigi, che si è ritirato dall’attività solo due anni fa, forse non avremmo visto la creazione della “camper valley” italiana in toscana, dove oggi ci sono alcuni dei principali produttori europei di veicoli per il turismo itinerante.

Noi di Seimetri.it non abbiamo mai avuto il piacere di conoscerlo, se non attraverso i prodotti che abbiamo incontrato sulle nostre strade, ma sentendo i racconti di chi invece ha potuto farlo e lavorarci insieme non abbiamo dubbi sul fatto che la sua sia stata una personalità fuori dal comune, senza la quale il panorama attuale dei produttori avrebbe potuto essere molto diverso.

Caravans International e Granduca

Il suo percorso lavorativo è iniziato negli Anni ’70, quando la sua azienda forniva pareti e pavimenti ai primi produttori internazionali di veicoli, tra cui Roller. La svolta arriva nel 1983, quando rileva la britannica CI Ltd, nata nel 1976, e la trasforma in Caravans Internationals Italia. Pochi anni dopo lancia il marchio Granduca e nel 1999 vende l’attività al fondo Schroeder. In un’intervista rilasciata un paio d’anni fa, Alinari ha raccontato: “Nel 1996 mi sono reso conto che non potevo più gestire da solo una società così grande, con circa 230 dipendenti, quindi ho accettato un’offerta del fondo Schroders e venduto il 67% delle azioni di Caravans International. Sono stato affiancato da un manager con il quale non mi sono trovato in sintonia, quindi ho chiesto di andarmene. Schroders non era favorevole, ma nel 1999 hanno liquidato le mie azioni e venduto il marchio al gruppo Trigano”.

McLouis, Joint Camping Cars e Dream Motorcaravan

L’anno dopo, Alinari diventa uno dei fondatori di McLouis, ceduta solo due anni dopo al gruppo SEA (Società Europe Autocaravan), in cui entra come vicepresidente. In questa azienda comincia a occuparsi del mercato spagnolo, dove nel 2002 fonda Joint Camping Car e nel 2004 Dream Motorcaravan.

La storia di McLouis è curiosa, perché avendo un accordo di non concorrenza con il gruppo Trigano, Alinari provò, insieme alla moglie, ad immaginare una serie di veicoli da destinare esclusivamente al noleggio. Una volta presentati al pubblico, però, ricevette richieste per duemila pezzi, e quindi fu “costretto” a seguire una via più tradizionale. Questo gli costò una diatriba con Trigano, che si concluse con il suo ingresso in SEA. Il patto prevedeva però che non avrebbe più lavorato per McLouis e quindi sin dedicò allo sviluppo dei nuovi marchi in Spagna.

PLA e Giottiline

Poi, finalmente, nel 2005 Pierluigi decide di fermarsi e tirare il fiato, ma non resiste a lungo: la passione è troppa. Nel 2010, a 75 anni, decide di ripartire, mettendo per la prima volta le iniziali del suo nome in una nuova azienda: PLA. Il tratto distintivo del nuovo marchio è il design. Da PLA sono usciti veicoli ricreazionali dall’aspetto davvero originale, che potevano essere riconosciuti a colpo d’occhio. L’originalità era anche il carattere distintivo di Giottiline, e non è quindi un caso che nel 2014 venga acquisita da PLA. Anche se pure questa storia non ha nulla di “normale”. Alinari ha ricordato: “Giottiline ci portò in tribunale dichiarando che uno dei nostri ingegneri, che aveva lavorato anche per loro, aveva copiato dei progetti. Nel 2015, però, abbiamo vinto la causa e abbiamo deciso di acquistare la società.”

Nel 2016 il peso dell’età era diventato più difficile da sostenere e quindi Alinari si decise per l’ultima cessione. Dovendo passare la mano di un’azienda che per la prima volta portava il suo nome, cercò per molti mesi quella che doveva essere una destinazione all’altezza. Ed è per questo che l’azienda è entrata a far parte del gruppo Rapido, la cui proposta di prodotto è sicuramente particolare. Due anni fa, Pierluigi Alinari, decise infine di ritirarsi dal mondo del lavoro.

Oggi è arrivato il momento dell’ultimo saluto. Molti di noi, guardando il proprio camper, ora sanno che dietro c’è stato Pierluigi Alinari.

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.