SOSTA CERTIFICATA

FERRARA – AREA DI SOSTA

  • REGIONE: Emilia-Romagna
  • INDIRIZZO: Rampari di San Paolo
  • SITO WEB: https://www.ferraratua.it/parcheggi/camper/
  • APERTURA: annuale
  • COORDINATE GPS: 44°50’06.5″N 11°36’37.2″E – 44.835146, 11.610321
  • SERVIZI: carico/scarico ed elettricità, entrambi a pagamento
  • COSTO PER 24 ORE: 15,00€ (5 euro dalle 12:00 alle 24:00, 5 euro dalle 00:00 alle 12:00)
  • POSTI DISPONIBILI: 31
  • DISTANZA DAL CENTRO O DAL LUOGO TURISTICO: 500 metri
  • SUPERFICIE: masselli autobloccanti grigliati
  • RACCOLTA RIFIUTI DIFFERENZIATA: 
  • DATA DELLA VISITA: 26 dicembre 2019
  • AUTORE DELLA VISITA: Seimetri.it

L’area camper di Ferrara ha un solo pregio: è in una zona tranquilla molto vicina al centro storico della città. Per il resto, non solo il livello di servizio è modesto (area di scarico poco pulita, tutti i servizi a pagamento), ma la procedura per entrare è farraginosa: bisogna prima prenotare online indicando ora e giorno di arrivo e partenza, pagare con carta di credito e usare il QR Code che arriva via posta elettronica per aprire la sbarra.

All’ingresso non abbiamo trovato nessuna indicazione su questa procedura, e chiamando ai numeri telefonici indicati (0532 230110), compreso quello che avrebbe dovuto rispondere in orari notturni e nei festivi (0532 773857), non abbiamo ottenuto assistenza. In compenso l’abbiamo data noi a molti altri camperisti, italiani e stranieri, che arrivati lì non sapevano cosa fare…

Nei giorni feriali, ci si può rivolgere alla cassa del parcheggio auto in via J.F.Kennedy 6/8, gestito dalla stessa società, che si trova a circa 650 metri di distanza. Lì si può pagare con Bancomat, ma solo negli orari di apertura dell’ufficio per il pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:30 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00. E ovviamente non esiste un cartello che indichi questa possibilità.

Le piazzole per i camper sono piccole (quando l’area è piena tra i veicoli non c’è più di un metro di distanza), a volte troppo corte e solo alcune ombreggiate. Anche da un punto di vista estetico la zona non è particolarmente gradevole.

L’area dedicata allo scarico, confinante con una piazzola di sosta, presenta una griglia di raccolta per le acque grigie abbastanza comoda, con sufficiente spazio per le manovre. Il cartello che indica i servizi disponibili è invece a prima vista incomprensibile, ma con un po’ di fantasia ci si arriva: svuotare le acque grigie è gratis, ma poi bisogna ripulire con acqua corrente la vasca di raccolta per la modica cifra di 2 euro. Scaricare la cassetta del WC costa 50 centesimi, e poi bisogna spenderne altri 50 per poterla sciacquare. Infine, è possibile caricare l’acqua potabile: 20 centesimi per un minuto di acqua corrente. Non sappiamo quanti litri vengano erogati (al telefono ci dicono 20, ma a noi sono parsi decisamente di meno), ma per riempire il serbatoio bisogna spendere ben di più.

Dulcis in fundo, non solo la corrente va pagata a parte (ci può anche stare, dato che non a tutti serve), ma costa 6 euro per 24 ore (!) e la potenza massima erogata è di soli 500 Watt. E questo significa non poter usare un phon, un condizionatore d’aria e forse nemmeno una macchinetta per il caffè espresso. Se la corrente salta, l’unico modo per riattivarla è far intervenire l’assistenza.

Alla fine, per sostare 24 ore (per esempio con arrivo alla sera e ripartenza il pomeriggio del giorno dopo) si spendono 15 euro invece dei 10 a prima vista sufficienti, a cui bisogna aggiungere – se si fruisce di tutti i servizi – circa quattro euro per carico e scarico ed eventualmente 6,00 euro per la corrente. Un’area di sosta da oltre venti euro a notte con elettricità insufficiente, piazzole piccole, difficoltà di ingresso (se non si conosce il sistema), servizi poco puliti e assenza di bagno non è dal nostro punto di vista meritevole di un giudizio positivo. Detto questo, per far visita alla splendida Ferrara (bellezza che va assolutamente sottolineata) anche un’area fatta e gestita male come questa può andare bene.

Qui potete leggere il nostro metro di valutazione per le tariffe delle aree di sosta.

©2019 seimetri.it

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.