CAMPERANDO

Sei metri e non di più: ecco la pianta ideale per chi in un camper così compatto deve viverci e non solo andarci in vacanza

8 dicembre 2019 – La nostra perenne ricerca di mezzi che rimangano sotto la soglia dei sei metri impone dei compromessi. Dopo tutto noi viviamo in un veicolo lungo solo 5,40 metri, costruito in un’epoca in cui la cabina della meccanica era più corta di quella dei veicoli attuali. Il risultato è che un camper moderno lungo sei metri equivale, come spazio disponibile per la cellula, al nostro Falkor. E trovare qualcosa che sia concorrenziale con l’idea avuta da Hymer ormai 16 anni fa non è affatto facile.

In generale bisogna appunto accettare dei compromessi, che sono fondamentalmente due: su questi mezzi si rinuncia ad avere un gavone garage propriamente detto (non vogliamo considerare tali gli spazi sotto il letto matrimoniale posteriore dei furgonati) e a un letto pronto accessibile senza dover fare alcuna operazione. Questi due compromessi spaventano moltissimo la gran parte dei camperisti, che spesso pensano più in astratto invece che basarsi sull’esperienza reale.

In realtà ci sono persone che hanno davvero bisogno quanto meno del garage, e sono sostanzialmente quelle che praticano un’attività sportiva che richiede un’attrezzatura ingombrante. Ma a parte loro (che comunque a volte possono trovare delle soluzioni anche senza avere il garage, per esempio ricorrendo a bagagliere, portabici, portapacchi e così via), quello del letto noi riteniamo che sia un falso problema, almeno in alcuni casi. Noi per esempio abbiamo il basculante. È vero che non è pronto all’uso in senso stretto, ma quando vogliamo sdraiarci basta muovere una leva per abbassarlo e la dinette resta comunque utilizzabile comodamente stando seduti. E lo spazio che si recupera in configurazione giorno senza avere tra le scatole un matrimoniale sempre pronto è davvero enorme.

Se si guarda a un uso prettamente vacanziero, la configurazione ideale avendo un mezzo così compatto esiste: è quella del semintegrale con letto matrimoniale posteriore su garage. L’unica ragione per cui non piace a noi è che questo sacrifica moltissimo l’abitabilità durante il giorno: la semi-dinette ha di solito un tavolo abbastanza piccolo (il nostro è 70 centimetri per 93: provate a misurare i tavoli sui camper moderni…) e manca la panchetta laterale che dona, oltre a un disimpegno ulteriore per chi si siede, una sensazione di spazio e convivialità altrimenti introvabili. Pensate che sul nostro Falkor questa panchetta non è nemmeno singola, ma per due persone!

Se si guarda ai cataloghi 2020 dei produttori di camper, trovare qualcosa che si avvicini al nostro Falkor ha il sapore dell’impresa impossibile, anche concedendo quei 40 centimetri in più che ci portano diretti a quota sei metri. Cercando, cercando, noi abbiamo individuato davvero pochissime alternative valide. Ma il punto fermo per mantenere tutti quelli che noi consideriamo vantaggi è che il letto deve essere basculante e che il bagno deve essere trasversale posteriore. Solo con questa disposizione lo spazio vivibile è adeguato per chi in camper deve viverci e non andarci in vacanza. Il Bubris non sarà completamente d’accordo con noi, dato che il suo mezzo è il classico semintegrale a cui facevamo riferimento prima, ma noi siamo davvero convinti che questa sia la configurazione ideale.

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.