CAMPERANDO

Truma e gas in bombole: le sfide da affrontare (e vincere) sono un termostato affidabile e il prezzo del GPL a un livello sostenibile

23 novembre 2019 – Cominciamo a respirare (ma nemmeno troppo…). Il bar sta riprendendo i suoi ritmi e noi torniamo a essere un po’ più “liberi”. Solo che negli ultimi dieci giorni abbiamo corso per smaltire gli arretrati! E visto che siamo nel pieno della stagione delle piogge, nonostante ci siamo spostati sul Lago Maggiore (qui le nostre impressioni sull’area di sosta di Oggebbio), le giornate sono trascorse per lo più all’interno delle quattro pareti sandwich del nostro Falkor.

Così abbiamo cominciato ad “assaggiare” l’inclemenza del tempo. Rispetto a quanto scrivevamo poco più di un paio di settimane fa, il riscaldamento comincia a funzionare un po’ più spesso. E la bombola da 10 chili è durata esattamente dieci giorni, un po’ meno di quanto ci aspettavamo.

La nostra “temperatura confort”? Tra 20 e 21 gradi

La nostra “temperatura di confort” si aggira intorno ai 21 gradi. Qualcuno ci ha fatto notare che chi vive in camper deve fare dell’adattabilità una virtù, sostenendo che ci si può organizzare anche a 16/17 gradi. Noi non siamo d’accordo. Il vivere in camper comporta dei compromessi, ma non si sceglie di viverci per andare a soffrire… Certo, il discorso è diverso per chi vi è costretto o per chi ha problemi economici tali per cui il costo del riscaldamento diventa un problema, ma per fortuna non è il nostro caso.

Il che non significa che nuotiamo nell’oro e che siamo pronti a sperperare centinaia di euro per stare in maglietta anche d’inverno, ma semplicemente che dovendo guadagnarci da vivere e avendo meno risorse che in passato dobbiamo trovare anche in questo caso la giusta misura. Così stiamo pensando a come rimediare al problema del termostato della nostra Trumatic 4000 E, che è abbastanza “pigro” nel mantenere la temperatura desiderata, riaccendendosi solamente dopo un abbassamento di circa quattro/cinque gradi rispetto alla potenza impostata.

Questo comporta che per stare intorno ai nostri 21 gradi ideali, la stufa prima porta l’ambiente a 22/23 gradi, poi si spegne, lascia scendere la temperatura fino a 18/19 gradi e poi la riporta a 22/23. Con il risultato di avere prima caldo e poi freddo in maniera ciclica. Qualcuno ci ha suggerito di adottare un termostato di tipo casalingo al posto del comando Truma. Cercheremo di capire la fattibilità tecnica della cosa e i vantaggi.

Il gas in bombole costa tanto, ma noi risparmiamo a Monza e Castelletto Ticino

In termini economici, se si abita nel Nord Italia si parte comunque con l’handicap. Per una ragione che non abbiamo ancora scoperto, tra Lombardia e Piemonte un cambio di bombola costa tra i 30 e i 32 euro (con un record di 38 euro segnalato nei giorni scorsi da un camperista nel varesotto), mentre se si scende verso sud si possono spendere anche solo 15/17 euro.

Purtroppo, ci tocca stare quassù e l’unica strada che siamo riusciti a trovare per risparmiare qualcosa è identificare due rivenditori che fanno sconti ai camperisti, uno a Monza (dove paghiamo il gas 23 euro) e uno a Castelletto Ticino (dove lo paghiamo 25 euro). Se siete in zona potete approfittarne anche voi.

Per usufruire dell’offerta a Monza, dovrete prima iscrivervi al gruppo Facebook “Camperisti Scooteristi… senza confini” e poi recarvi da Marzullo e Viteritti in via Donatello 6 (tel. 039 835340). Non dimenticatevi di specificare prima dell’acquisto che fate parte del gruppo Camperisti Scooteristi. Il punto di riferimento a Castelletto Ticino (NO) è invece Zonca, che si trova in via Caduti per la Libertà 13 (tel. 347 0519703, www.zoncabombolegas.it). Qui basta che vi presentiate con il camper per avere il prezzo convenzionato. Fate attenzione che gli orari di apertura del punto vendita sono limitati al pomeriggio, dalle 16 alle 19. A Monza si vendono bombole Lampogas e a Castelletto Liquigas, ma entrambi accettano resi di altre marche, purché conosciute.

La “prova pioggia” ci ha comunque confermato che anche se si esce di meno, la vita in camper non solo è fattibilissima, ma anche piacevole. E per renderla ancora più confortevole stiamo attrezzandoci con un supporto per il tablet (che di fatto è il nostro “televisore” su cui vediamo tutto in streaming) che può essere fissato a parete (per quando pranziamo in dinette), a soffitto (per guardare video quando siamo a letto) o essere appoggiato al tavolo (quando guardiamo qualcosa dopo cena seduti sui sedili girevoli). Quando avremo montato i supporti vi faremo vedere il risultato finale.

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.