CAMPERANDO

Da Fabrizio Bovio di Civico Zero un’interessante (e giusta) riflessione sulla “sosta libera”

31 agosto 2019 – Fra i tanti gruppi di Facebook di cui facciamo parte, ce n’è uno a cui teniamo particolarmente. Si chiama “Civico Zero – Fulltimers e camperisti” ed è gestito con grande intelligenza e sensibilità da Fabrizio BovioMonica Momo CivicoZero. Di recente, questo gruppo, dove tutti gli interventi sono rigorosamente approvati dagli amministratori prima della pubblicazione, è diventato da “chiuso” a “pubblico”, allargando quindi la platea dei potenziali interessati. Fabrizio ha pubblicato nei giorni scorsi un’interessante riflessione sulla sosta libera, che è spesso oggetto di polemiche sui gruppi di camperisti. I fulltimer hanno però un punto di vista leggermente diverso da chi usa il camper per fare turismo, e quindi anche una diversa sensibilità. Quello che ha scritto Fabrizio ci sembra particolarmente azzeccato e lo condividiamo in pieno. Tanto che, con il suo permesso, pubblichiamo qui di seguito quanto ha scritto su Civico Zero.

“Mi permetto una banale, ma lunga riflessione. Mi scuso per questo sermone. Il camper viene spesso associato al simbolo della vacanza in libertà, in particolar modo da chi lo usa in sosta libera. Ci sono molti gruppi su Facebook dove si enfatizza questa forma d’uso, che è giustamente più consona alle caratteristiche di un autocaravan rispetto a quelle limitate della caravan, che normalmente campeggia in strutture organizzate (e chi le usa è infatti chiamato campeggiatore e non camperista).

Sappiamo però che ci sono delle limitazioni che devono essere rispettaterelative all’apertura delle finestre a compasso, della porta della cellula, dello scalino, dei livellatori e del tendalino in suolo pubblico.

Io per primo ho postato foto in condizioni limite, lo ammetto, ma ho sempre specificato che l’ho fatto nel rispetto del territorio e dei suoi cittadini.In tre anni ho aperto una sola volta il tendalino (tanto che ormai lo considero solo un peso che mi porto dietro) in riva al mare, dove l’abitazione più vicina era a tre chilometri e dove non c’era transito di veicoli o persone (Civitavecchia, Bruno Gori può testimoniare).

Quando parcheggio, dove consentito, cerco sempre di non disturbare nessuno, e se posso mi fermo in modo da non ostacolare le auto e le persone e comunque in zone il più possibile isolate. Chiedete a Monica Momo Maraldi quanto sono meticoloso e quanto sia insistente anche con lei nell’assumere un comportamento civile ed educato, sempre e senza dare nell’occhio. Nessuno ha avuto da lamentarsi del mio comportamento, tantomeno le forze dell’ordine.

Ma non sto parlando di legalità. In situazioni in cui sei un puntino nella galassia ci provi, anche se non potresti, sapendo di essere in torto verso il Codice della Strada: ma lo fai con l’assoluta consapevolezza di non creare disagio e disturbo a nessuno. E se ti sanzionando lo accetti in silenzio.

Purtroppo e spesso, scorrendo i vari gruppi Facebook vedo foto di “camperisti” che non rispettano minimamente le regole del mondo civile. Non parlo di codice della strada, ma dell’educazione e del rispetto altrui che dovrebbero essere la base dell’uomo evoluto(e questo è uno dei motivi per cui non credo alla sua evoluzione). Vedo addirittura fotografie del camper con il tendalino aperto: proprio oggi, un esaltato ne ha postata una su di un gruppo, in un parcheggio cittadino dove di spazi auto ne occupa quattro, solo per esprimere la propria idea di libertà!

E poi ci si lamenta dell’intolleranza verso i camper da parte dei cittadini locali.

Premesso che non vedo questa aria di superiore libertà a sostare in un parcheggio auto asfaltato con il tendalino aperto, qui scatta il “de gustibus” della situazione e forse anche il grado d’intelligenza dell’individuo(e qui forse sono un po’ cattivo, ma anche incazzato).

Questi comportamenti sono ovviamente i classici esempi da non imitare, esempi che purtroppo vengono invece approvati anche da chi dovrebbe moderarne la pubblicazione sul proprio gruppo o pagina che sia.

Il nostro gruppo è da qualche settimana aperto, quindi pubblico, per rendere fruibili i suoi contenuti a tutti: crediamo nel tempo di avere svolto un buon lavoro redazionale grazie anche a un’accurata selezione delle iscrizioni. Non abbiamo segreti, ma i vostri post sono moderati proprio per censurare a giusta ragione ciò che è contro il principio del comportamento civileche noi seguiamo fedelmente. 

Sappiate a tal proposito, che quando non viene pubblicato qualcosa dei vostri contenuti… be, quel qualcosa non “andava” bene. Ricordiamoci che un gruppo con molti iscritti diventa a tutti gli effetti una community di influencer, e ogni azione può essere un riferimento per molti, sbagliata o giusta che sia.

Concludo. È un post moralista il mio? Non penso. Tutelo intanto la mia scelta di uscire dalle mura di mattone per abbracciare questi 6,5 metri di legno/alluminio. Contemporaneamente, cerco di vivere e rispettare le scelte altrui, che sinceramente non mi interessano, ma soprattutto di applicare la regola del “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” (questa, invece, è la base della mia educazione).

Soprattutto credo fermamente che ogni comunicazione da me firmata e approvata debba essere fedele a questo principio. Pretendo perciò che il mio pensiero sia conforme a ciò che diffondo in rete tramite ogni forma social. La libertà di vivere in camper o di viverlo in vacanza non deve essere un modo per renderci incivili ed esserne fieri. Perché la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri.

So che molti non arriveranno alla fine di questo messaggio e forse lo capisco: ma spero che i più fedeli ed attenti apprezzino il nostro pensiero.

Fabrizio Bovio, Civico Zero

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.