ALLA PROVA DEL 6 (MT)

TEST – Borsa morbida portabagagli Fiamma Cargo Back per Carry-Byke + Kit Frame Cargo Back

CI PIACE

  • Pratica e leggera
  • Buona capienza
  • Installazione e fissaggio rapidi

NON CI PIACE

  • All’interno si forma facilmente condensa
  • L’azione dei raggi solari è evidente sul logo
  • Per caricare oggetti voluminosi bisogna togliere i tubolari trasversali

Prezzo suggerito al pubblico: 89,10 euro (Cargo Back) + 54,70 euro (Kit Frame)

12 agosto 2019 – Lo spazio in un camper non è mai abbastanza. Se poi il mezzo coincide con la propria casa è evidente che gli sforzi per ottimizzare la capienza devono moltiplicarsi., Il nostro Falkor, per quanto paragonabile alla mitica Tardis del Doctor Who, è pur sempre “corto” 5,4 metri. I suoi spazi paiono quasi magici in rapporto alle dimensioni totali, ma non possono tradursi in miracoli. Per esempio, il gavone posteriore è sufficiente a contenere cassetta degli attrezzi, cunei per livellare il camper quando necessario, cavo elettrico con avvolgitore, doppia canna dell’acqua con avvolgitore (una normale e una piatta), tavolo in alluminio pieghevole con piano arrotolabile, ombrellone e due sedie a ombrello con schienale alto. Ma sdraio o lettini da spiaggia proprio non ci stanno!

Qualche settimana fa eravamo sul Lago Maggiore in una splendida giornata di sole. Per lavorare abbiamo subito sfruttato tavolo e sedie, ma quando è arrivato il momento del relax ci è mancato qualcosa di più adatto. Nel tornare a casa ci siamo fermati da Camping Sport Magenta e lì è scattato l’acquisto compulsivo: la borsa morbida Cargo Back per Carry-Byke, ovvero il portabici.

La struttura morbida, come immaginavamo, è decisamente molto poco pratica, quindi la scelta di abbinarvi il kit Frame è praticamente obbligata. Questa intelaiatura è leggerissima e formata da tubetti di alluminio raccordati da angolari in plastica: si monta in pochi minuti in modo abbastanza intuitivo (i raccordi sono tutti uguali, mentre i tubetti hanno solo tre lunghezze diverse) e calza a pennello all’interno del Cargo Back. Quest’ultimo, dotato di robuste cerniere per apertura e chiusura. Unica nota negativa è che non è prevista alcuna chiusura di sicurezza. E’ vero che essendo di tessuto il contenitore è facilmente “violabile”, ma l’idea di non avere la possibilità di tentare una messa in sicurezza minima del contenuto non ci piace.

L’installazione sul portabici, nel nostro caso un modello Lift 77 con tre binari, avviene per mezzo di semplici cinghie. Il tutto è rapido e intuitivo. L’ingombro in profondità è limitato a 35 centimetri (le altre misure sono 120 centimetri di larghezza per 70 di altezza) e il risultato è che uno dei tre binari rimane scoperto. Purtroppo, l’idea di caricare una bici non sembra ragionevole: prima di tutto perché bisognerebbe quanto meno smontare un pedale (che altrimenti interferirebbe con la borsa), ma soprattutto perché il maggior peso della bici graverebbe sulla parte esterna e non su quella interna. Forse sarebbe stato più ragionevole per Fiamma pensare a una versione del Cargo Back con una profondità leggermente superiore, sfruttando così al meglio lo spazio disponibile.

Apertura e chiusura del borsone, con le robuste cerniere in nylon, non sono particolarmente complicate o faticose, dato che il tessuto non è teso allo spasimo, ma solamente correttamente sostenuto dall’intelaiatura. L’unica vera seccatura è costituita dai due tubi trasversali, che riducono l’ampiezza della bocca di carico: per inserire oggetti voluminosi a volte bisogna smontarli, rimettendoli nella loro sede dopo avere riempito il contenitore.

Un dettaglio interessante è la presenza di una tasca posteriore pensata per accogliere il cartello che segnala i carichi sporgenti: questo evita di doverlo fissare ogni volta con elastici, come avviene quando si trasportano le biciclette.

La validità effettiva del Cargo Back la misureremo solo nel tempo, dato che il dubbio maggiore riguarda la sua durata alle intemperie. Per ora, dopo un paio di mesi d’uso, annotiamo il logo Fiamma già scolorito. La tenuta all’acqua (di acquazzoni ne abbiamo presi diversi) sembra buona, ma l’umidità che si crea all’interno è notevole, tanto da rendere in alcuni momenti quasi bagnati gli oggetti. Se avremo altre novità, positive o negative, non mancheremo di aggiornarvi. Per completare le informazioni su questa bagagliera morbida vi segnaliamo che il prezzo suggerito al pubblico da Fiamma è di 89,10 euro, mentre quello del Kit Frame è di 54,70 euro (143,80 euro totali. Noi li abbiamo pagati rispettivamente 74 e 46,20 euro (totale 120,20 euro).

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.