ALLA PROVA DEL 6 (MT)

TEST – Videocamera di sicurezza Arlo Go

CI PIACE

  • Completamente senza fili
  • Non servono router e connessione Wi-Fi
  • Quasi un mese di autonomia

NON CI PIACE

  • Prezzo elevato
  • Copertura di rete cellulare necessaria
  • Attivazione e disattivazione macchinose

Prezzo suggerito al pubblico: 399,00 euro

21 luglio 2019 – Il problema della sicurezza è molto sentito sia tra i fulltimer sia tra chi usa il camper “solo” per vacanza. I commenti su antifurto più o meno sofisticati e rimedi fai-da-te riempiono spesso le pagine dei social network. Oggi vi parliamo di una soluzione che si affianca, senza sostituirli, a questi dispositivi. Un antifurto “classico” può impedire fisicamente l’ingresso nel veicolo, la sua messa in moto e spesso aziona una sirena con lo scopo di attirare l’attenzione e far fuggire i malviventi. Noi però saremo spesso ignari di quanto sta accadendo, a meno di non avere scelto un prodotto dotato di connettività che ci può avvisare con un messaggio o una chiamata preimpostata. Anche così, però, comprendere esattamente la situazione è impossibile.

A risolvere questo problema può essere una telecamera di videosorveglianza. Di solito, questi dispositivi richiedono una connessione a Internet, il che sottintende la presenza di un router e di un modem cellulare, dato che in camper non possiamo avere Adsl o fibra. Arlo, marchio di Netgear, risponde a questa esigenza. È una delle pochissime a farlo, con un prodotto che non richiede non solo una connessione tradizionale a Internet, ma nemmeno l’alimentazione elettrica, essendo dotato di una batteria ricaricabile. Questo piccolo gioiello si chiama Arlo Go. E per verificarne l’efficacia l’abbiamo installato sul nostro Falkor (ne abbiamo parlato qui).

La telecamera si presenta in un’elaborata confezione, che contiene il dispositivo, la batteria ricaricabile, l’alimentatore, un supporto per montarla a parete, un adesivo (in inglese) che segnala che la zona è videosorvegliata e uno stringato manuale. Per funzionare, Arlo Go ha bisogno di una Sim cellulare. Va bene una qualunque scheda abilitata al trasferimento dati: tenendo conto che il video viene trasmesso solo su richiesta, quando si fa un monitoraggio dell’ambiente o quando parte la registrazione attivata dal sensore di movimento, il traffico generato è abbastanza contenuto e non servono quindi piani con montagne di gigabyte.

Noi ci siamo rivolti a Vodafone, che offre il vantaggio di poter acquistare la Arlo Go a rate nell’ambito della sua offerta V by Vodafone. Qualunque sia l’operatore scelto, fate attenzione alla copertura della rete: se il cellulare non prende, la telecamera non è in grado di inviare avvisi o immagini. L’aspetto del prodotto è semplice, ma tutto sommato elegante: un “cubotto tondeggiante” bianco e nero dall’aria solida (pesa 335 grammi, con la batteria). Per metterlo in funzione, bisogna scaricare l’app Arlo per iOs o Android. Se avete scelto Vodafone, bisogna prima usare l’app V by Vodafone per attivare la Sim e abbinarla al dispositivo.

La creazione di un account Arlo è indispensabile per usare il servizio. Le registrazioni video create tramite l’attivazione del sensore di movimento o del microfono durano fino a 120 secondi e vengono memorizzate gratuitamente per una settimana sui server del produttore. In più, Arlo Go ha uno slot per schede di memoria in formato microSd su cui vengono registrate tutte le immagini.

La telecamera ha una risoluzione di 1.280 per 720 punti (Hd), sufficiente per le esigenze di videosorveglianza. Come detto all’inizio, non c’è bisogno di alimentazione elettrica, quindi non serve nemmeno un cavo: basta appoggiare il prodotto nella posizione più e la sua ottica con angolo di ripresa di 130 gradi è pronta a rivelarci eventuali intrusioni. Per la notte nessun problema: il sensore a infrarossi funziona anche nel buio più completo, anche se le immagini sono ovviamente in bianco e nero. Movimento e visione notturna funzionano fino a circa sette metri di distanza: perfetti per un camper.

Con un angolo di ripresa di 130 gradi, ecco cosa riprende all’interno di Falkor la Arlo Go

Da remoto, tramite l’app, possiamo in qualsiasi momento collegarci alla videocamera e osservare quello che avviene. Da qui possiamo attivare manualmente una registrazione video, scattare una foto, far partire una sirena di allarme o parlare con le persone presenti, anche se con un ritardo nell’audio di qualche secondo. La Arlo Go può reagire in caso di rilevamento del movimento e/o del rumore e si può scegliere se far partire la registrazione, attivare o meno la sirena e inviare gli alert. Questi possono arrivare come notifica dell’app di Arlo e/o via posta elettronica, anche a più di una persona. Le regole di attivazione e le relative reazioni possono essere modificate creando diversi scenari. Su un camper non vi servirà, ma tramite la app di Arlo si possono controllare, senza costi aggiuntivi, fino a cinque telecamere.

L’unica seccatura è che in linea di massima bisogna ricordarsi di attivare la videocamera quando lasciamo il camper e disattivarla quando rientriamo. E purtroppo l’operazione richiede sempre una buona manciata di secondi, perché l’app attende di avere stabilito il contatto con la Arlo Go prima di consentirci di impartire il comando. Ci sono due possibilità alternative all’attivazione manuale: la prima è impostare un cosiddetto “geofencing”, cioè una posizione geografica da cui, se ci si allontana, la videocamera si attiva automaticamente, disattivandosi quando rientriamo nel raggio previsto; la seconda impostare una vera e propria programmazione in base a giorni e orari. La prima si scontra con il fatto che la videocamera non ha un ricevitore Gps e quindi il geofencing va reimpostato ogni volta che si cambia luogo (non ideale per un fulltimer o un vacanziero) e la seconda con il fatto che tutto è valido solo se si è molto abitudinari.

Curiosa, invece, l’integrazione con Ifttt (If This Than That, ovvero “se accade questo, fai quello”): basta andare sul sito www.ifttt.como usare l’omonima app, impostare il “trigger”, ovvero l’evento che causa la reazione (per esempio il rilevamento del movimento), e definire cosa deve accadere. Nel nostro caso abbiamo deciso di inserire un evento nel nostro calendario di Gmail quando la Arlo Go intercetta qualcosa. In teoria si potrebbe anche attivare e disattivare la telecamera con un comando vocale di Assistente Google o Amazon Alexa, ma questo tipo di integrazione al momento non sembra funzionare.

L’esperienza d’uso di queste settimane è stata molto positiva: l’Arlo Go registra ogni evento e la copertura di Vodafone nell’ambito dei laghi lombardi e della provincia di Milano, che abbiamo frequentato da quando siamo fulltimer, è stata impeccabile. In quei rari casi di mancanza di copertura (è successo una volta in montagna e una volta in una lunga galleria della Strada Statale 36), si riceve un avviso quando la telecamera si ricollega alla rete.

Vero punto di forza è stato, con grande sorpresa, l’autonomia, che per due volte è arrivata a circa un mese di funzionamento. Poi bastano un paio d’ore per fare il pieno di energia. La batteria, sostituibile, è da 3.660 mAh. Su un camper la cosa non ha particolare importanza, ma la Arlo Go è impermeabile agli agenti atmosferici (polvere e pioggia) con certificazione IP65. La temperatura di funzionamento, secondo le specifiche tecniche, va da -25 a +45 gradi. Non l’abbiamo provata in inverno e quindi non conosciamo la sua resistenza al freddo, ma al caldo finora si è sempre comportata correttamente, anche con temperature interne che si sono avvicinate al limite dei 45 gradi.

Capitolo un po’ più “doloroso” è quello del prezzo: la Arlo Go non è un prodotto economico. Il prezzo suggerito da Arlo è di 399 euro, mentre da Vodafone costa 379 euro più 5 euro al mese per il servizio dati. Chi è già cliente Vodafone può anche acquistarla a rate: 13,99 euro al mese per 24 mesi compreso il servizio e anticipo 0 euro. L’offerta è valida solo per il periodo estivo, poi verranno richiesti 49,99 euro di contributo iniziale e una rata mensile di 14,99 euro. Nel momento in cui scriviamo è attiva un’offerta su Amazon. a meno di 310 euro.

Ne vale la pena? Un acquisto del genere è come un’assicurazione: fino a uno sciagurato evento è sostanzialmente inutile, ma quando succede qualcosa il suo valore non ha prezzo. Da un punto di vista pratico cosa significa? Che se la Arlo intercetta un movimento in vostra assenza è possibile guardare cosa sta accadendo e decidere cosa fare: chiamare le forze dell’ordine, attivare la sirena da remoto, provare a parlare con i delinquenti o semplicemente mettervi a correre verso il vostro camper e risolvere la questione a modo vostro. Come minimo si limitano i danni, come massimo si salva il camper dal furto. Niente male, vero?

Dalla pagina iniziale della app Arlo si entra nella gestione della videocamera. A destra, la libreria delle immagini registrate
Le regole di attivazione della videocamera possono essere definite dall’utente, che può anche decidere il tipo di reazione all’evento
A sinistra la pagine delle impostazioni della videocamera, a destra il piano di abbonamento attivo (gratuito) per la registrazione in cloud

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.