CAMPERANDO

Park4night: dall’entusiasmo per un’app davvero utile allo sconforto dell’inciviltà

19 luglio 2019 – Oggi vogliamo parlarvi dell’app Park4night, una delle migliori – secondo un giudizio molto diffuso – per trovare un posto dove passare la notte. Nell’app ci sono tutti i punti adatti, dai campeggi alle aree di sosta, ma quello che la rende molto popolare è che ci sono tutti i punti segnalati dagli utenti per fare sosta libera. Convinti della bontà di questo strumento e presi dall’entusiasmo del principiante abbiamo subito notato come all’estero siano segnalate molte più aree. Di conseguenza, ci siamo detti, cominciamo anche noi a segnalare i posti che vale la pena di condividere.

A essere sinceri, fino a oggi abbiamo aggiunto un solo punto d’interesse, un po’ perché è davvero difficile trovare qualcosa di veramente bello e un po’ perché, con un po’ di egoismo, ci sono posti che frequentiamo un po’ più spesso di cui siamo in fondo “gelosi”.

In occasione delle scorse vacanze natalizie abbiamo passato un paio di giorni a La Spezia. Come tutti sappiamo, la Liguria non è famosa per gli spazi a disposizione dei camperisti, ma dopo avere girato per un po’ abbiamo trovato un piccolo parcheggio, in cima a una collina, in zona residenziale, accanto a un parco e a una chiesa e con una fontanella di acqua potabile. Ci siamo fermati una notte e lo abbiamo trovato gradevole, fuori dai flussi del solito traffico cittadino. Per questo lo abbiamo segnalato sull’app. Non lo avessimo mai fatto.

Da allora, è arrivato qualche commento alla spicciolata, soprattutto da parte di stranieri, che ne hanno dato un giudizio tra il discreto e il buono, evidenziando punti positivi e punti negativi. Poi, improvvisamente, a luglio la situazione è precipitata: nel giro di pochi giorni sono comparse recensioni molto negative: presenza di spacciatori, padroni di animali maleducati, controlli continui da parte della polizia e alla fine qualcuno ha deciso di cambiare la descrizione del luogo che avevamo fatto a suo tempo, accompagnandola con fotografie che riproducono la pagina di un noto quotidiano e della sua locandina: “Usano il parco come WC: rivolta anti camper” e “La rabbia dei residenti: liberateci dall’incubo”.

Ci siamo rimasti molto male. E abbiamo fatto qualche riflessione. Innanzitutto, nel bene e nel male, l’app funziona. Evidentemente prima della segnalazione i camper non frequentavano molto quella zona, mentre dopo la segnalazione il parcheggio si è fatto “affollato”. La seconda considerazione è che oltre al numero dei frequentatori, che di per sé può creare disagio a chi abita in zona, ci sono anche camperisti maleducati. Come uno a cui forse nessuno ha spiegato che un parcheggio non è un’area di sosta e si stupisce perché “la seconda (notte, ndr) ho cenato all’esterno con un tavolino, ma i vigili urbani mi hanno fatto sgomberare”.

La terza riguarda la percezione degli abitanti, che ritengono che i camperisti usino il parco come cesso. Noi vogliamo sperare che non sia così, ma stando a quanto scrive il giornale pare che sia stata vista della gente andare nel parco con la carta igienica. Sappiamo che ci sono persone che si spostano con furgoni camperizzati privi di bagno e quindi potrebbe anche essere, ma preferiamo pensare all’esagerazione popolare…

L’ultima considerazione riguarda la presenza (molesta) degli spacciatori. Noi a dicembre non ne abbiamo visti, ma magari siamo stati fortunati. O forse con la bella stagione escono più spesso. In tutti i casi, meraviglia il fatto che se il parco ha questa fama il livore degli abitanti sia tutto nei confronti dei camperisti e non degli spacciatori.

Sia come sia, la vicenda ci ha lasciato un (profondo) amaro in bocca. In parte ci sentiamo responsabili di avere turbato la tranquillità del luogo; in parte non ci capacitiamo di come la maleducazione dei camperisti possa essere così diffusa; in parte rimaniamo basiti nel vedere quali sono le priorità degli abitanti nella difesa di un luogo: prima si combattono i camperisti, poi – forse – gli spacciatori. E infine non ci è piaciuta la modalità di funzionamento dell’app: chiunque può modificare la descrizione del luogo, cosa che è accaduta nel caso di La Spezia, ma sotto il testo rimangono data di creazione e nome utente di chi per primo ha segnalato il posto. Come se noi avessimo scritto quelle note.

Il risultato? Abbiamo deciso che Park4night non riceverà più contributi da noi. Torneremo a fare i camperisti alla vecchia maniera: se un posto ci piacerà lo terremo per noi, o al massimo lo faremo conoscere agli amici.

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.