CAMPERANDO

Un lavoro da novizi? Per noi è sempre una sfida!

5 luglio 2019 – Come avete visto dal post di ieri, l’oblò in bagno è stato “bombardato” dalla grandine e non è sopravvissuto. Abbiamo tamponato la situazione coprendo il foro con un sacchetto, ma ovviamente la situazione andava risolta. Speravamo di poter cambiare solo la parte superiore, ma un po’ di ricerche ha cancellato questa illusione: l’oblò “a pantografo” è di difficile reperibilità, e in ogni caso va sostituito completamente. Con molti timori ci siamo recati da Cusmai, a Monza, e abbiamo scelto il modello Fiamma Vent 28 F, rinunciando a quello con la ventola integrata perché avremmo dovuto portare corrente in un posto dove non c’è. E in questi tempi di ristrettezze non ce la siamo sentita di ricorrere a un’officina.

Ci siamo invece fatti spiegare come intervenire per sostituirlo da soli e ci siamo convinti a farlo quando un tecnico ci ha detto che la sostituzione dell’oblò è il primo incarico che si dà ai novizi… Per completare il lavoro abbiamo comprato l’oblo, un rotolo di stucco bianco a nastro e un tubetto di silicone. Il tutto per poco meno di 70 euro. Poi, con molti timori, siamo tornati a casa e abbiamo cominciato a studiare la situazione.

Alla fine, dobbiamo ammettere che non è stato così complicato. Anzi, per certi versi più facile del previsto. L’unico piccolo inconveniente è che la cornice interna dell’oblò Fiamma è leggermente più grande di quella che è stata pensionata e questo ci ha costretto a spostare leggermente la guida della tenda doccia, che andava a interferire. Il lavoro è semplice, ma non abbiamo rinunciato a illustrarvelo. Ecco, foto per foto, come è andata.


Questa la situazione di partenza vista da fuori
Anche la vista dall’intero evidenzia come tra noi e il cielo ci sia solo… la zanzariera! Per togliere la cornice interna è bastato svitare otto viti.
Senza la cornice interna è bastato sollevare il vecchio oblò facendo un po’ di forza. La maggior parte dello strucco a nastro è venuto via insieme all’oblò. Per fortuna non era presente silicone.
Lo stucco a nastro nero è stato rimosso in gran parte facendo ricorso a una spatola.
Per eliminare i residui del sigillante abbiamo usato uno straccio imbevuto con un po’ di diluente.
Questo è il risultato dopo la pulizia: come nuovo!
Dopo avere verificato che il nuovo oblò combaciasse perfettamente con io giro nel tetto abbiamo preparato gli attrezzi: stucco sigillante a nastro bianco e taglierino. Visto che non era presente silicone, abbiamo preferito non aggiungerlo.
intorno al foro abbiamo posizionato il sigillante, sovrapponendolo sugli angoli, poi abbiamo delicatamente inserito l’oblò e con il taglierino abbiamo rimosso il sigillante in eccesso.
All’interno il lavoro più arduo è stato quello di spostare leggermente, circa un centimetro, la guida della tenda doccia, che interferiva con la nuova cornice.
Ecco il lavoro finito dall’interno
E la vista dall’esterno

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.