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Il Ducato riparte: cambio automatico, più potenza e tanta tecnologia. E dal 2020 sarà anche elettrico

2 luglio 2019 – Mentre ci prepariamo per le vacanze estive, produttori e allestitori sono all’opera per mettere a punto le proposte per la nuova stagione. Alla base di tutto c’è ovviamente la meccanica, ambito in cui Fiat è leader, con il Ducato utilizzato ormai in quasi il 75 per cento degli allestimenti europei e a cui la rivista tedesca Promobil ha assegnato il titolo di “Miglior base camper” per la dodicesima volta consecutiva. Ma anche le cose eccellenti possono essere ulteriormente migliorate. Così è notizia di questi ultimi giorni che la versione 2020 del Fiat Ducato si appresta a fare il suo debutto con interessanti novità.

A spiccare su tutto ci sono il nuovo cambio automatico a nove marce (optional mai abbastanza promosso e apprezzato quanto meriterebbe), l’incremento di potenza e coppia per tutte le versioni e una nutrita serie di ADAS (sistemi di assistenza avanzata alla guida). Chicca interessante, in arrivo però solo nel corso del prossimo anno, la versione completamente elettrica, che per come viene presentata potrebbe prestarsi anche a una trasformazione camper dedicata ai più audaci: l’autonomia massima, infatti, viene dichiarata in circa 360 chilometri, destinati a ridursi notevolmente nel mondo reale.

Tornando ad applicazioni più ragionevoli, la gamma Ducato è ora completamente basata sulla cilindrata di 2,3 litri, declinata in quattro fasce di potenza: 120, 140, 160 e 180 cavalli. Prima erano rispettivamente 115 (con cilindrata di 2,0 litri), 130, 148 e 177. Il cambio automatico può essere richiesto a partire dalla versione da 140 cavalli. Tutti i nuovi motori Multijet2 rispettano la normativa antinquinamento Euro 6D-TEMP (attraverso l’utilizzo del sistema SCR, che richiede l’additivo AdBlue), mentre la coppia varia a seconda dell’unità e del cambio adottato:

  • 2,3 litri – 120 CV – cambio manuale: 320 Nm a 1.400 giri
  • 2,3 litri – 140 CV – cambio manuale/automatico: 350 Nm da 1.400 a 2.500 giri
  • 2,3 litri – 160 CV – cambio manuale: 380 Nm da 1.500 a 2.750 giri
  • 2,3 litri – 160 CV – cambio automatico: 400 Nm da 1.500 a 2.750 giri
  • 2,3 litri – 180 CV – cambio manuale: 400 Nm da 1.500 a 3.000 giri
  • 2,3 litri – 180 CV – cambio automatico: 450 Nm da 1.500 a 3.000 giri

Confermata, inoltre, la versione a metano da 3,0 litri di cilindrata e 136 cavalli con coppia da 350 Nm a 1.500 giri.

Sul fronte dell’assistenza alla guida, debuttano la frenata automatica di emergenza, il controllo degli angoli bui, il sistema di mantenimento della corsia, il rilevamento dei veicoli provenienti dai lati quando si è in retromarcia e il sistema di riconoscimenti dei segnali stradali, mentre il controllo della stabilità è ora disponibile di serie su tutti i modelli. A livello di sensori sono previsti quelli che tengono sotto controllo la pressione degli pneumatici, il sensore pioggia che attiva automaticamente il tergicristallo e quello per l’accensione automatica dei fari anabbaglianti.

Novità sono previste anche sul fronte dell’infotainment, dove Fiat propone un’autoradio con sintonizzatore digitale DAB e schermo touch da sette pollici compatibile con Android Auto e Apple Car Play. Il software di navigazione consente di inserire gli ingombri del mezzo per evitare di infilarsi in strade troppo strette. I servizi sono gestiti da Mopar, società del gruppo FCA.

Quante di queste innovazioni saranno offerte di serie o in opzione sui camper della nuova stagione lo scopriremo più avanti, così come sapremo tra qualche tempo a quale prezzo potremo avere accesso alle varie opzioni. Intanto il Ducato si è rimesso al passo con la migliore concorrenza (Mercedes Sprinter), che già da qualche mese aveva imboccato la strada più tecnologica.

Come accennato all’inizio, nel corso del 2020 debutterà anche la versione completamente elettrica, che secondo Fiat è stata studiata per mantenere volumetria e capacità di carico analoghe a quelle delle versioni a gasolio. Per ottimizzare il consumo, la velocità massima sarà limitata a 100 chilometri orari, mentre le batterie saranno disponibili in diversi tagli per autonomie dichiarate da 220 a 360 chilometri nel ciclo NEDC, decisamente meno realistico del più recente WLTP. La versione elettrica avrà una coppia massima di 280 Nm e una potenza equivalente a circa 123 cavalli. Insomma, per ora è ancora troppo poco per immaginare davvero un camper elettrico. Quello che dispiace è invece non avere ancora visto nessun tentativo per proporre una versione ibrida, che potrebbe dare sollievo sia al portafogli (diminuendo i consumi di gasolio) sia all’ambiente.

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.