ALLA PROVA DEL 6 (MT)

TEST – Zanzariera Fiamma Moskito Net

CI PIACE

  • Semplicità di installazione
  • Si adatta a qualsiasi altezza
  • Riavvolta non occupa spazio

NON CI PIACE

  • Contrappesi fragili
  • Tende a staccarsi dal suo binario
  • Non sempre torna nella pozione più adatta

Prezzo suggerito al pubblico: 32,60 euro

6 giugno 2019 – Una delle cose più sgradevoli della vita all’aria aperta è la presenza delle zanzare. Paolo, in particolare, è un boccone sempre molto ambito e quindi proteggersi da questi sgradevoli insetti è una priorità, soprattutto la notte, quando non solo le punture possono diventare fastidiose, ma il ronzio stesso vicino alle orecchie può togliere il sonno. Le zanzare vanno a braccetto con il caldo, e il camper – per essere vivibile – deve essere quasi costantemente tenuto aperto, specie la sera quando l’auspicabile frescura deve prendere il posto dell’aria calda.

Ovviamente, tutte le finestre e gli oblò sono già dotati di zanzariera, ma lo stesso non si può dire della porta cellula, che rimane, insieme alle porte della cabina, il punto debole. Oltre tutto, su Falkor il lato destro presenta solo due finestrelle piccole, per cui a porta chiusa il flusso d’aria è limitato. La presenza di una zanzariera sulla porta, nella nostra idea, dovrebbe disincentivare anche Yoda dallo scendere all’improvviso (comportamento che stiamo cercando pian piano di correggere, visti i rischi che comporta).

Come per tutti i nostri acquisti ci siamo messi alla ricerca di qualcosa che coniugasse un prezzo accettabile alla funzionalità necessaria. Da Camping Sport Magenta abbiamo trovato la Moskito Net della Fiamma. Comparata con la versione Pro abbiamo scelto il modello base perché le dimensioni in larghezza dei teli sono sufficienti per la nostra porta di ingresso e non ci serviva un prodotto pensato anche per oscurare (la versione Pro, secondo il produttore, elimina anche il 60% della luce). Il prezzo, alla fine, ha avuto un peso determinante nella decisione: 45 euro di differenza non ci sono parsi giustificati.

La soluzione è formata da due pannelli sovrapponibili larghi 35 centimetri e alti 230 (da tagliare a misura). Il lavoro si è rivelato abbastanza semplice seguendo le istruzioni stampate sulla scatola (nemmeno un foglietto!): prima si incolla con l’adesivo una striscia di velcro sopra la porta, poi si aggiungono le due fascette, sempre di velcro, che servono a tenere in posizione di riposo le zanzariere quando non sono utilizzate e poi ci si avvita sopra la canalina che regge i due pannelli a incastro. La parte delicata è tagliare a misura i teli (150 centimetri di altezza, nel nostro caso), operazione che abbiamo eseguito con il fiato sospeso, tenendo conto della nostra scarsa capacità nei lavori manuali. Alla fine, un pannello è venuto più corto di un paio di millimetri rispetto all’altro, ma il risultato finale soddisfa le esigenze.I due teli presentano alla base un peso che serve a tenerli ben tesi.

Una volta installati, per entrare e uscire si passa tra i pannelli. Sulla porta di Falkor, che nella parte inferiore si restringe, bisogna sempre rimetterli in posizione con un po’ di attenzione, altrimenti si rischia di lasciare ampi pertugi alle odiate zanzare. Forse un po’ di velcro o una calamita alla base dei teli potrebbe aiutare a gestire meglio apertura e chiusura. Usando la zanzariera per qualche settimana abbiamo notato che i pesi, che non sono in metallo ma in un materiale simile alla pietra, sono fragili: uno si è rotto, probabilmente chiudendolo in mezzo alla porta. L’altro inconveniente è che bisogna stare attenti a non tirare troppo i teli, perché tendono a staccarsi dal loro binario.

Insomma, la Fiamma Moskito Net è un prodotto dalla fattura abbastanza economica, ma il suo dovere lo svolge. Il prezzo suggerito al pubblico è di 32,60 euro, mentre noi abbiamo speso circa 27 euro.

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.