CAMPERANDO

La personalizzazione di Falkor

21 maggio 2019 – Da ieri abbiamo smesso di lavorare con regolarità al bar e abbiamo abbracciato i nuovi turni. Ora lavoreremo lì solo due giorni a settimana, in giornate variabili dal venerdì al lunedì. In pratica la nuova vita è cominciata, anche se per ora è tutto un grande casino. Ieri e oggi abbiamo cominciato i preparativi per quello che continuiamo a chiamare “trasloco”, facendo un misto di cose che alla fine si rivelano molto stancanti: un po’ di scatoloni, qualche smontaggio di mobile, qualche piccolo acquisto per Falkor e un po’ di preparazione del camper.

Eh sì, perché ora che l’Exsis sta per diventare la nostra casa ufficiale lo si percepisce e gestisce come un’abitazione permanente quando si sta per entrare la prima volta: tutto deve essere perfetto, al meglio, anche nei dettagli.

Oggi siamo stati dal falegname per rifinire le misure del piano copri-doccia e gli abbiamo portato il linoleum uguale a quello che lo scorso anno abbiamo usato per coprire il pavimento, così anche la copertura del piaccio doccia si armonizzerà con il resto degli interni. Poi abbiamo installato i ferma-porta anteriori a “T” e il supporto per il nostro aspirapolvere a batteria Dyson V10: gli abbiamo trovato posto sotto il tavolo della dinette, in una posizione dove non dà fastidio alle gambe.

I locker a “T” installati sulle portiere offrono un minimo di sicurezza extra
Per fissali sono bastati due fori sulla parte interna in lamiera della portiera
Dall’interno, quando in posizione “chiuso”, i locker sfruttano il montante pert impedire l’apertura delle portiere
Per il Dyson V10 abbiamo identificato questa posizione, che non interferisce con le gambe né di chi siede in dinette né di chi usa il sedile del guidatore ruotato verso il retro
Quando il tavolo è in posizione, l’aspirapolvere è invisibile
Questo è il Dyson V10 visto da sotto il tavolo

Poi abbiamo trovato una soluzione per i fili che ricaricheranno i nostri smartphone. Entrambi vengono alimentati senza fili, grazie a due supporti verticali che teniamo solitamente sui comodini. In Falkor possiamo tenerli nei portaoggetti ai lati del letto, ma per non avere fili volanti durante la notte che andrebbero rimossi di giorno li abbiamo occultati dietro paretini e suppellettili creando un’installazione semi-permanente. Infine, abbiamo sistemato il rotolo della carta “scottex”, con un’idea semplice, ma efficace: un filo del bucato tirato tra due appendini. In questo modo non abbiamo dovuto fare fori per fissare dei porta-rotolo. 

In mattinata, invece, ci eravamo procurati due contenitori di plastica da tenere alla base dell’armadio per tenere ordinati abiti vari e il cuscinone che farà da cuccia al nostro Yoda. Insomma, Falkor viene piano piano personalizzato, proprio come un appartamento in cui si sta per andare a vivere…

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.