CAMPERANDO

Ottimismo, dove sei?

6 aprile 2018 – Ero molto indeciso se arrivare a pubblicare la riflessione di oggi, perché ci sono momenti negativi e intimi che ognuno vorrebbe tenere per sé. Penso che in ogni progetto importante si sia costretti ad affrontare momenti di difficoltà, soprattutto emotiva, ma quello che di solito succede è che ci si chiude in se stessi per qualche tempo fino a quando le sensazioni negative non passano o si attenuano. Ci sono però un paio di ragioni per cui oggi ho deciso di disapplicare questa regola. La prima è strettamente personale: sono le sei del mattino e non ho nessuno su cui riversare la negatività che mi pervade; Maria Luisa dorme e non la sveglierò certo per questo. La seconda riguarda invece i motivi per cui questo blog è nato: offrire a chi cerca spunti per una nuova vita una visione onesta, sincera e completa su che cosa significhi intraprendere un’impresa come quella di abbandonare una vita “normale” per trasformarsi in fulltimer. E in questa visione rientrano sicuramente anche i momenti negativi.

Il pensiero di questa mattina è che non ce la farò. Dopo avere dedicato mesi a immaginare il mio nuovo futuro, credo che tra qualche mese mi ritroverò ancora nella stessa identica condizione di quando la riflessione è partita, ormai cinque mesi fa: fare un lavoro teoricamente imprenditoriale, ma povero di soddisfazioni e ricco di ore lavorate, troppe ore lavorate.

La preoccupazione economica la fa da padrona. L’idea di mantenersi facendo traduzioni tecniche e qualche collaborazione giornalistica sembra (più) difficile da realizzare. Il lavoro di questo tipo dall’inizio dell’anno è ulteriormente calato e quindi è difficile essere ottimisti. L’idea dello street food sembra davvero poco praticabile, anche considerati i legami con il bar. E visto che oggi l’ottimismo non fa parte della mia vita penso anche che se tutto andasse in porto sarebbe molto difficile conciliare l’impegno residuo con il bar e il nuovo progetto professionale. Ecco, sono pronto per un antidepressivo…

Ma la notizia positiva c’è: se stai leggendo queste righe significa che il sogno è diventato realtà. Speriamo non incubo…

INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Paolo Galvani

Nato nel 1964, è giornalista professionista dal 1990 e imprenditore dal 2007. Si occupa di tecnologia dalla fine degli Anni '80, prima come giornalista poi come traduttore specializzato, e da circa tre decenni ama girare in camper. Dalla fine di maggio del 2019 è diventato "fulltimer". A luglio 2019 ha lanciato il blog seimetri.it.